Il 24 settembre scorso si è svolta la seconda giornata di studio online prevista dall’azione C6 in sostituzione delle visite organizzate nell’ambito del primo e secondo stage in Italia (non effettuate a causa della pandemia COVID-19) per lo scambio di esperienze tra esperti italiani e francesi.

Nel corso della riunione Cecilia Tucci e Davide Senserini hanno presentato le attività svolte all’interno del centro Faunistico di Bieri (ripristino di alcune voliere, ripristino locali di schiusa, acquisto di incubatrici) e le metodologie di allevamento applicate, ovvero: l’incubazione artificiale, la cova semi-naturale con utilizzo di gallinelle leggere e la cova naturale a terra da parte di coppie di starna italica in box appositamente realizzati.

Inoltre, sono state illustrate le attività di selezione fenotipica dei riproduttori di starna italica in base ai modelli di riferimento costituiti da campioni museali storici e dalla descrizione della sottospecie così come effettuata da Hartert nel 1917.

Altro argomento trattato è stata la tecnica sperimentale di training anti-predatorio messo in atto nell’allevamento di Bieri. Si sono utilizzati due approcci: uno finalizzato a stimolare la risposta anti-predatoria dei pulcini nei confronti della volpe (utilizzando una volpe appositamente impagliata) e l’altro finalizzato a indurre una risposta degli starnotti in voliere di pre-ambientamento nei confronti di rapaci diurni (utilizzando una poiana addestrata da un falconiere).

A seguire, Valter Trocchi e Daniel Tramontana hanno fatto una panoramica generale di tutte le attività preparatorie portate a termine nell’ambito delle azioni B1 e C3, finalizzate all’ambientamento e reintroduzione delle starne italiche nel sito del Mezzano, descrivendo le strutture di ambientamento (recinti elettrificati, voliere, stazioni di foraggiamento e arredo ambientale) e le fasi di realizzazione delle stesse. Sono state inoltre approfondite le metodologie di rilascio degli esemplari e le accortezze messe in pratica per ridurre la mortalità nelle prime fasi successive all’immissione.

La riunione, arricchita anche da contributi video prodotti dai relatori, è stata ampiamente partecipata ed apprezzata da parte degli esperti francesi che hanno posto anche quesiti e riportato le proprie esperienze in materia, dando vita così ad un dibattito costruttivo per la buona riuscita del progetto.

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